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IL VANO DI CORSA DELL'IMPIANTO ASCENSORE

Il vano è il locale destinato ad accogliere la cabina dell'ascensore e tutte quelle parti che ne controllano il movimento. Il vano deve essere realizzato con pareti cieche che assicurino il confinamento di tutte le parti in movimento che fanno parte dell'impianto ascensore; è consentita la costruzione di vani parzialmente aperti purché vengano rispettate precise distanze di sicurezza; la realizzazione di vani simili richiede uno studio accurato mirato ad ogni singolo caso.

Il vano può essere è diviso in tre parti: fossa, corsa e testata. La fossa va dal fondo del vano al livello del primo piano servito, la corsa è la distanza fra le soglie estreme dal primo all'ultimo livello servito, la testata è l'altezza dall'ultimo livello servito all'intradosso della copertura del vano.

Le dimensioni di testata e fossa sono regolamentate da esigenze di sicurezza per gli utenti dell'impianto e per il personale di manutenzione, non sono fisse ma variano con la velocità e la tipologia dell'impianto.
Il vano destinato all'installazione di un ascensore è un locale tecnico, vanno garantite al suo interno le migliori condizioni di sicurezza. Deve essere dotato di un impianto di illuminazione in grado di fornire 50 lux per tutta la sua lunghezza, risultato che si ottiene più facilmente imbiancandone le pareti; inoltre per consentire un facile accesso al fondo fossa, sotto la porta del livello più basso deve essere installata o ricavata una scala di accesso.
Infine per impianti con distanze tra due livelli consecutivi superiori agli 11 metri devono essere anche previsti portelli di emergenza a distanza intermedia.
La resistenza meccanica del vano deve essere in grado di sopportare tutti i carichi derivanti dall'utilizzo dell'ascensore:
carichi indotti sulle guide in condizioni normali o di emergenza; carichi dovuti all'azionamento (sull'argano o sul pistone); carichi dovuti all'appoggio anche accidentale sugli ammortizzatori in fossa.

 

VANI PER IMPIANTI OLEODINAMICI

Non essendovi alcun vincolo funzionale tra la posizione del macchinario e del vano, i vani per gli impianti ascensore oleodinamici possono essere realizzati verificando principalmmnete le dimensioni minime di fossa e testata necessarie a garantire la sicurezza dell'impianto. Particolare cura va prestata alla realizzazione di un fondo fossa atto a sopportare tutti i carichi gravanti sul pistone.

 

VANI PER IMPIANTI ELETTRICI AD ARGANO

Gli impianti ascensore elettrici ad argano possono avere la macchina sopra oppure lateralmente ad esso al vano di corsa. In ogni caso il locale deve essere adiacente al vano. All'interno del vano si muove anche il contrappeso, per cui a parità di dimensione di cabina in genere il vano è più grande di quello richiesto da un ascensore oleodinamico.


ARGANO IN ALTO

Questi impianti presentano l'argano di trazione posizionato al di sopra del vano, per cui all'ingombro della testata va aggiunto quello necessario alla realizzazione del locale macchine in quella posizione.
Particolare cura deve essere posta alla realizzazione della soletta del vano stesso perché su di essa si concentrano tutti i carichi dell'impianto ascensore.


ARGANO A QUALSIASI ALTEZZA LUNGO IL VANO

Questi impianti vengono realizzati con particolari accorgimenti tecnici che permettono di posizionare l'argano in qualsiasi punto del vano in altezza, su un lato che non sia quello degli sbarchi.
L'apertura laterale atta ad accogliere l'argano deve essere ridotta alle minime dimensioni possibili.
Le pareti del vano in questa zona devono poter sopportare i carichi derivanti dal fatto che tutte le masse presenti nel vano sono sospese all'argano.

 

ARGANO ALL'INTERNO DEL VANO

In questa particolare soluzione l'argano trova posto all'interno del vano e quindi non è necessario destinare un locale adiacente all'ascensore per posizionare i macchinari. Il quadro elettrico di comando viene installato a fianco della porta del piano più alto.